Visualizzazione post con etichetta Appennino Slow. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Appennino Slow. Mostra tutti i post

sabato 12 luglio 2014

Storytelling e scrittura creativa

Domenica sera abbiamo fatto un esercizio di scrittura creativa collettiva. Raccolte attorno ad un tavolo c'erano tutte le persone che con le loro video interviste ed i loro racconti ci hanno permesso di vedere l’Appennino con gli occhi che un turista, semplicemente, non ha.
Abbiamo chiesto loro di pensare ad una località specifica dell’Appennino e di rispondere ad alcune domande scrivendo di getto su alcuni fogliettini di carta.
Questi i temi che ci hanno fatto sognare un viaggio in terra d'Appennino nel mese di settembre:

  • Il bramito del cervo 
  • La smielatura 
  • Il Monte delle formiche: la migrazione delle formiche volanti che arrivano, chissà da dove, per morire su questo monte 
Da questi fogliettini abbiamo estratto alcune frasi senza modificarle per andare a creare alcune immagini di parole che ora vi riproponiamo.
Monte Bibele (1) 

La prima volta

La sorpresa meravigliosa 
Di tuffarmi nella storia e rivivere il passato
Una nebbia leggera,
Profumo di bosco, verde, muri antichi
E mi sembrava di averlo scoperto io.

I muri erano case, erano vissuti
La cascata di Zena che sorprende
Verde il bosco e il prato
Grigi i muri in sasso e la nebbia
Silenzio
Un sincero sapore di autentico
Colori, profumi e sapori senza tempo.
Un luogo importante ma remoto

I narratori


14-15 maggio: blog tour nell'Appennino Tosco-Emiliano  




Gli esploratori delle Valli Bolognesi:

Katia
Michela
Eva
Lorenza

Eduardo
Massimiliano
Ermanno


Un gruppo di blogger, narratori ambulanti, cantastorie moderni. Qui troverai le esperienze di un fine settimana in terra d'Appennino alla scoperta di itinerari turistici da percorrere con lentezza. Per raccontarti i passi di un viaggio che nell'incontro ha inizio. Persone, luoghi, parole. Andremo alla ricerca di tutto ciò che può farti emozionare. Seguici...






martedì 3 giugno 2014

Le tappe del tour

Sabato 14 maggio
  • Visita al Santuario della Vergine di Bocca di Rio, luogo di pellegrinaggio a Castiglione dei Pepoli
  • Camminata sul Lago di Brasimone, diga centenaria
  • Lago di Suviana, visita al Bosco del Poranceto (Museo, centrale termica a cippato, castagni millenari)
  • Pranzo all’agriturismo il Passeggere, azienda agricola di Bruscoli, frazione di Firenzuola
  • Visita e cena alla Cartiera dei Benandanti, azienda biologica e fattoria didattica 
  • Pernottamento a Palazzo Loup a Loiano
Domenica 15 maggio
  • Visita al Museo Archeologico di Monterenzio, incontro con lo scopritore di siti archeologici
  • Storia della Balena d'Appennino del contrafforte Pliocenico
  • Pranzo a Villa Carducci, oggi B&B, un tempo residenza montana amata dal famoso poeta 
  • Visita al forno di Calzolari di Monghidoro ad assaggiare il pane fatto con grani antichi
  • Visita al bar Benvenuti di Loiano, incontro con la barista-archeologa
  • Serata di "storytelling" a Palazzo Loup con gli abitanti del territorio

domenica 18 maggio 2014

Turismo sostenibile in Appennino: l'agriturismo La Cartiera dei Benandanti

Durante il blog tour in Appennino sono rimasto molto colpito dalla visita all'agriturismo "La Cartiera dei Benandanti", struttura inserita all'interno di una azienda agricola biologica.

Occupandomi di turismo sostenibile, ero curioso di capire se in quel territorio fosse presente una sensibilità ed una attenzione alle tematiche ambientali. Mi ha fatto quindi molto piacere scoprirvi vari progetti di utilizzo di energie rinnovabili e visitare personalmente alcune strutture ricettive ecosensibili.

Alla Cartiera dei Benandanti siamo stati accolti con gentilezza ed è stato molto interessante visitare le loro stalle. Nella loro azienda infatti si allevano bovini, sia da latte sia da carne e si producono formaggi e carni bio. Ma questi non sono gli unici alimenti bio che si possono acquistare in azienda: nel loro spaccio si vendono anche prodotti biologici freschi, trasformati o confezionati di altri produttori agricoli del territorio, dando così un importante contributo al rafforzamento di questa filiera locale sostenibile.

La natura viva del Bosco di Poranceto

Per me che amo il trekking all’aria aperta e nel verde ogni tappa del blog tour con Appennino Slow è stata emozionante.

Una di queste è stata al Bosco di Poranceto, tra i castagni e gli alberi secolari, dove ho toccato con mano la corteccia spessa dei loro tronchi che hanno resistito a tanti anni e a tante intemperie.

Questo bosco fa parte del più vasto Parco dei Laghi di Suviana e di Brasimone, dove si trovano anche dighe in pietra che servivano alle centrali idroelettriche per alimentare la Direttissima.

A Poranceto abbiamo visitato il Museo del Bosco, dove oltre ad esemplari e pannelli esplicativi sulla flora e la fauna che si trovano in questo posto, abbiamo visto anche le ricostruzioni di un essiccatoio, dove un tempo si facevano seccare le castagne e una carbonaia.

martedì 13 maggio 2014




Appennino Slow
scarlatte emozioni
dai raccontale

Scende la sera
rallentano i passi
prova a fermarti

martedì 18 marzo 2014

Santuario di Bocca di Rio, crocevia di pellegrini e mercanti


Venendo da Firenze l'uscita è Roncobilaccio. Prima di tutto decidiamo di fermarci a Baragazza per un caffè. L'aria del mattino è buona, fresca. Prima tappa del nostro tour è Castiglione dei Pepoli per visitare il Santuario della Vergine di Bocca di Rio, luogo di culto mariano della fine del '400, quando la Madonna apparve a due ragazzini.

Oggi è possibile ammirare un bellissimo chiostro rinascimentale secentesco e la chiesa con una terracotta di Andrea Della Robbia in bella vista sopra l'altare. La sacrestia mi lascia proprio a bocca aperta! Mai vista una raccolta tanto vasta di ex- voto, con oggetti di ogni tipo a testimonianza della grazia ricevuta.

Il Santuario si trova in posizione alta, boschi fitti con alberi maestosi. Il sibilo del vento tra le frasche unico suono ammesso in quest'atmosfera di pace e silenzio. Da qui passavano pellegrini e viaggiatori alla ricerca di monasteri e abbazie che con il tempo si trasformarono in ospitali che offrivano accoglienza e ristoro. A Bocca di Rio, infatti, i pellegrini moderni possono trovare da mangiare e dormire dopo un lungo trekking nell'Appennino Slow. Per poi ripartire.

Eva Pratesi